Nelle stanze del Castello..

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Merita però un post a parte la mostra che abbiamo scoperto nel meraviglioso castello di Corigliano d'Otranto.
Entriamo nel castello per caso, sempre cinque sere fa, e incuriositi ci affacciamo a dare un'occhiata ai quadri. A primo impatto notiamo tante sfumature astratte di colore ma poi entrando nel profondo non posso fare a meno di chiedere all'artista di scattare qualche foto.



Lei si chiama Debora De Massimo, classe 82. Nasce a Tricase, vive in Svizzera e dal '96 a Supersano dove trova la tranquillità per dedicarsi alle sue passioni: poesia, pittura, letteratura, fotografia e filosofie orientali.
Così giovane e già con tanta esperienza:
• nella primavera del 2006 partecipa alle riprese del film “Manna Coeli”, progetto di integrazione e sensibilizzazione della Casa Famiglia “La Goccia” di Supersano;
• nell'autunno 2007 realizza “Medi Memo”, gioco per bambini già distribuito presso alcuni centri di cura per la Fibrosi cistica;
• a novembre 2008 alcune sue poesie sono state inserite nella raccolta “Senza Fiato” pubblicata da Fara Editore e curata da Guido Passini;
• nel maggio 2009 nasce la fiaba “La Piccola Ebo e La contea di Forza e  Coraggio”;
• nel novembre 2012 le viene conferita una menzione speciale al premio giornalistico della fondazione Benedetta D'Intino, dalla famiglia Mondadori di Milano per la raccolta di scritti  “Pezzi D'Anima”.
Questa naturalmente è solo una piccola parte dei suoi lavori e collaborazioni.

Continuiamo ad osservare le sue opere che sorprendono sempre più. Non è la solita mostra dell'artista moderno come ormai se  ne vedono ovunque. Dietro questi quadri c'è davvero un'anima e qualcosa di profondo. La cornice affascinante del castello e l'ordine in cui sono disposte le opere aiutano ad immergersi gradualmente e completamente.


Basta osservare la cura dei dettagli e la meticolosità nel creare questo mosaico perfetto (un anno intero di lavoro), solo in un secondo momento ci si rende conto che è dipinto.


Debora è bravissima anche (e secondo me soprattutto) nel disegno. Tanti scarabocchi di pennarello nero e colore nati casualmente dalla sua mano, "come quando sei al telefono e scrivacchi su un foglietto" dice, il meccanismo è lo stesso. 

Il mio preferito (e non solo per me) è Pensieri e parole:


Niente colore qui, ma è così ricco che ti perdi. Al centro una ragazza (sarà lei?) dalla quale si dipartono linee e forme indefinite (che potrebbero rappresentare i pensieri della mente) tra esse, ad un esame più attento, le parole. Non autonome ma fanno parte delle forme stesse. Debora ci rivela che a questo punto della mostra tutti si bloccano. Come darle torto, è così intricato che ti attrae finchè non sei riuscito a carpirne tutti i particolari.

Bellissima mostra davvero, grazie mille di avercene resi parte. All'uscita ringraziamo e lasciamo una traccia di quello che ci ha regalato su un cartello di pensieri.

A voi lascio invece il link della sua pagina fb e una sua piccola intervista:

"• A che età hai iniziato a dipingere?
- Ho sempre avuto la passione per il disegno fin da bambina. Crescendo poi si imparano varie tecniche e a 16 anni ho comprato la mia prima tela bianca. Come tutti ho iniziato dai paesaggi classici, tramonti, campagne etc. Fino a che un giorno non so spiegarmi perchè e come mi sono liberata da tutti gli schemi e ho lasciato che la fantasia prendesse il sopravvento. da quel giorno è la mia anima che dipinge!

• In alcuni tuoi quadri usi il rosso, il nero e il bianco, che significato hanno questi colori per te?
- Nel mio percorso pittorico ho attraversato varie fasi, la fase dell'adolescienza diciamo che è stata caratterizzata da colori forti,intensi, primari come il rosso il giallo e il blu... con motivi molto barocchi e ornamentali per alcuni versi e molto carichi di colore e materia. probabilmente perchè quel periodo della vita è pieno e carico di emozioni che quindi come questi colori sulle mie tele si mescolavano, si inseguivano,si intrecciavano! Invece la fase del rosso, nero e bianco è stata successiva. Un momento della vita più consapevole, essenziale, nel quale il bianco rappresenta: la speranza, il rosso: la forza, e il nero: i momenti bui della vita!  Questi tre elementi li ritroviamo sulle mie tele in tante combinazioni diverse in base al momento che stavo vivendo!

• Come nascono i tuoi quadri? Ti prepari un disegno da seguire o uno schema?e che tecniche usi?
- In realtà nel momento in qui sento il bisogno di dipingere, siamo solo io e una tela bianca! Niente schemi o disegni precedentemente preparati.Anche le tecniche non le decido prima, mi capita spesso di utilizzare colori ad olio o acrilici e di inserire anche materiali di recupero nei miei lavori!

• Perchè dipingi?
- Non so spiegare da dove nasce la mia voglia di dipingere. So solo che un po di anni fa all'improvviso ho avuto la sensazione che la mia anima urlasse...La sentivo talmente forte che in qualche modo ho dovuto darle sfogo. Così mi sono messa davanti ad una tela bianca e lì senza che io sapessi bene cosa stesse succedendo la mia anima ha iniziato a prendere forma. Probabilmente in un corpicino piccolo come il mio tutte quelle emozioni, tutti quei ricordi, tutti i pensieri, i sogni e tutte quelle sensazioni iniziavano a stare strette. Dipingere per me vuol dire esistere!"

However, deserves a separate post to show that we have discovered the wonderful castle of Corigliano d'Otranto. We enter the castle by-case basis five nights ago, intrigued and we come out to look at the paintings. At first glance we see many shades of color abstract but then entering the deep I can not help but ask the artist to take some pictures.
Her name is Debora De Massimo, class 82. Born in Tricase, lives in Switzerland and from '96 to Supersano where he finds tranquility to devote himself to his passions: poetry, painting, literature, photography and Eastern philosophies.
So young and already so much experience with:
• in the spring of 2006 he participated in the filming of the movie "Manna Coeli", a project of integration and awareness of the Family Home "The Drop" Supersano;
• Autumn 2007 he produced "Medium Memo", children's game already deployed at some centers of care for cystic fibrosis;
• in November 2008, some of his poems have been included in the collection "Breathless" published by Fara Editore Passini and edited by Guido;
• in May 2009 created the fairy tale "The Little Ebo and County of Strength and Courage";
• In November 2012, is given a special mention at the foundation of journalistic Benedetta D'Intino, family Mondadori in Milan for the collection of writings "Falling On the Soul."
This of course is only a small part of his work and collaborations.

We continue to observe his works that surprise more and more. It is not the usual show of the modern artist as now you see them everywhere. Behind these paintings there really is a soul and something profound. The delightful setting of the castle and the order in which the works are willing to help themselves gradually and completely.
Just look at the attention to detail and the meticulous care in creating this perfect mosaic (a whole year of work), only later you realize that is painted.
Debora is very good also (and especially in my opinion) in the drawing. Many scribbles black marker and color randomly born from his hand, "like when you're on the phone and scrivacchi on a piece of paper," he says, the mechanism is the same.

My favorite (and not just for me) Thoughts and words.
No color here, but it is so rich that you're missing. At the center of a girl (will you?) From which branch lines and indefinite forms (which may represent the thoughts of the mind) between them, at a closer look, the words. Do not autonomous but part of the forms themselves. Deborah tells us that at this point all of the exhibition will be blocked. How to blame her, it is so intricate that attracts you until you're able to snatch all the details.

Beautiful exhibition really, thank you so much for avercene made a part. Thank exit and leave a trace of what we gave up a sign of thoughts.

To you I leave the link instead of his fb page and her little interview:

"• At what age did you start painting?
- I've always had a passion for drawing since childhood. Growing up then you will learn various techniques and at 16 I bought my first white canvas. Like everyone I started from classical landscapes, sunsets, etc campaigns. Until one day I can not explain why and how I got rid of all the schemes and I let the imagination take over. from that day is my soul that paints!

• In some of your pictures using the red, black and white, these colors that have meaning for you?
- In my artistic career I have gone through many phases, the phase dell'adolescienza say that was characterized by strong colors, intense, as the primary red, yellow and blue ... with very baroque and ornamental motifs in some ways and very full of color and material. probably because that time is full of life and full of emotions that then as these colors on my canvas mingled, chased each other, intertwined! Instead the phase of the red, black and white was next. A moment of conscious life, essential, in which the white represents: hope, the red: strength, and black, dark moments of life! These three elements we find them on my paintings in many different combinations according to the time that I was living!

• How do your paintings? You prepare a design or pattern to follow this, and what techniques do you use?
- In fact at the moment I feel the need to paint here, just me and a blank canvas! No pattern or design techniques not previously preparati.Anche before I decide, I often use oil paints or acrylics and also to include recycled materials in my work!

• Why do you paint?
- I can not explain where it comes from my desire to paint. I just know that some years ago I suddenly had the feeling that my soul ... I heard her scream so loud that somehow I had to give her outburst. So I put in front of a blank canvas and there without me knowing what was happening my soul has begun to take shape. Probably in a small little body like mine all those emotions, all those memories, all the thoughts, dreams and all those feelings were starting to feel tight. Painting for me is to exist! "


4 commenti

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Chandana S.
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23 luglio 2013 14:15 delete

Bentrovata anche qui :) mi piace molto il castello di Corigliano e da come descrivi la mostra, sembra molto interessante."Pensieri e parole"mi piace molto.Circa un annetto fa ho scoperto gli zentangles e me ne sono innamorata :)

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La Nadia
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23 luglio 2013 15:31 delete

Ciao Sara :) si la mostra è stata davvero bella, hai tempo fino al 31 luglio per andarla a vedere. Non sapevo che questi "scarabocchi" artistici si chiamassero zentangles..grazie mille, magari ne scriverò un post più avanti. E' una tecnica che mi affascina molto!

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Chandana S.
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23 luglio 2013 20:41 delete

Si,anche se in realtà molti di noi hanno già provato a farli seguendo l'istinto senza magari sapere nulla della tecnica.In Italia sono stati "portati" da Tina Festa che ha anche un blog ;) Ecco il link del gruppo fcb https://www.facebook.com/groups/267797881275/?fref=ts

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La Nadia
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25 luglio 2013 16:07 delete

Vado a dare subito un'occhiata :)

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