Natura & Meditazione - Come creare una composizione Ikebana

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Luce bianca che attraversa la finestra, una musica rilassante in sottofondo e profumo delicato di fiori. Servono pochi elementi per trasportarti in uno stato di rilassamento e quiete.
È l'Ikebana. E se anche tu ami immergerti nella natura e avere in casa un piccolo angolo zen dove rifugiarti, continua a leggere.

Dopo aver letto questo post:

  • Ti sarai avvicinato all'arte dell'Ikebana
  • Avrai imparato le regole base
  • Saprai realizzare una semplice composizione

L'Ikebana è un'antica pratica sviluppatasi in Cina e India, arrivata poi in Giappone a partire dal XII secolo.

Ma in cosa consiste?

La parola sta per IKE, che vuol dire "vivente, dare la vita" e HANA, "fiore". È l'arte della disposizione dei fiori recisi.
Conosciuta anche come KADÕ, "via dei fiori", nasce, a seguito dell'affermazione del Buddhismo, come strumento di meditazione ed elevazione spirituale. I fiori erano un omaggio agli Dei.
In seguito diventa una forma d'arte decorativa, in cui Natura e Uomo sono riuniti insieme nella rappresentazione dell'Universo.

Le regole.

Non solo fiori, ma ogni elemento naturale entra nel gioco della composizione: rami, foglie, muschio vengono disposti in maniera semplice e raffinata. Tuttavia, questo insieme vuole sempre risaltare un unico fiore principale, secondo le due regole base di asimmetria e dinamismo. Gli elementi seguono linee e curve immaginarie come fossero nel loro ambiente naturale.

Anche la scelta di quali e il numero di fiori da utilizzare segue i principi dell'Hanakotoba, secondo cui ogni pianta ha uno specifico significato.
Come il rosso che simboleggia sfortuna e dolore perchè associato alle ferite.
Gli elementi devono essere in n° dispari, per evitare simmetrie che appunto raramente troviamo in natura.


La tipologia di fiori e piante deve seguire, inoltre, il ciclo delle stagioni e le caratteristiche dell'ambiente circostante per consacrare lo spirito del luogo.
L'Ikebana è un'esaltazione della nascita della vita, per questo predilige boccioli e fiori non maturi.

Anche la scelta del vaso ha la sua importanza. Alcune scuole preferiscono vasi lunghi e linee verticali, altre scuole di pensiero utilizzano soprattutto vasi corti. Ma il principio generale è che il contenitore sia adatto per prolungare e preservare il fiore.
Nell'immagine finale della composizione gli spazi vuoti servono nell'esaltazione dei pieni.

Come iniziare.


Come si può immaginare, l'Ikebana si è diramato in vari stili. Il più complesso ad esempio, il Rikka, utilizza 7 elementi organici: 3 principali e 4 secondari.
Lo stile più semplice e minimalista è il Seika, composto da 3 elementi disposti a formare un triangolo scaleno: il fiore più lungo che simboleggia il Cielo, il più piccolo simboleggia la Terra, infine centralmente c'è l'uomo come intermediario: il fluire della Vita, le forze dell'Universo in equilibrio e armonia.

Qui in basso trovi un breve filmato che ti mostra come le donne realizzavano le composizioni floreali.


Conoscevi quest'antica arte decorativa? Io trovo affascinante il modo in cui delle semplici creazioni riescano a racchiudere significati cosí intensi come lo scorrere della Vita.
Tu cosa ne pensi? Scrivimelo nei commenti.

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